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Principale terminologia

ACCIAIO
È il nome dato comunemente ad una lega di ferro e carbonio (ed eventualmente altri elementi) contenente una percentuale di carbonio non superiore al 2,1%: oltre questa percentuale le proprietà del materiale cambiano e si parla di ghisa. Le particelle di carbonio si frappongono nella struttura microcristallina del ferro bloccando gli scorrimenti e le dislocazioni dei piani atomici, conferendo all'acciaio doti di resistenza, durezza ed elasticità molto maggiori di quelle del ferro puro e semplice.

 

ACCIAIO INOX
Gli acciai inossidabili sono caratterizzati da una maggior resistenza alla ossidazione e alla corrosione, specie in aria umida o in acqua dolce, rispetto ai cosiddetti "acciai al carbonio" (o comune acciaio non legato). Tale capacità è dovuta principalmente alla presenza del cromo, nella lega, in grado di passivarsi e cioè di ricoprirsi di uno strato sottile e aderente di ossidi che protegge superficialmente il metallo o la lega sottostante, dall'azione dell'ossigeno e degli agenti chimici esterni.

 

ALLUNGAMENTO
Valore caratteristico risultante da una prova di trazione. Si tratta dell'allungamento del tratto utile, precedentemente tracciato sul provino, misurato dopo rottura a trazione e rapportato in % sulla lunghezza iniziale.

 

ANALISI CHIMICA
Controllo della composizione dell'acciaio che viene eseguita sul nastro d'acciaio in arrivo. Viene utilizzato uno spettrometro. Le normative di prodotto riportano le analisi di colata e le relative tolleranze sull'analisi del prodotto.

 

CERTIFICATO 2.2
Documento in cui il fabbricante dichiara che i prodotti sono forniti conformi all’ordine fornendo i risultati di prova basati sulla non specifica ispezione.

 

CERTIFICATO 3.1
Documento con il quale il produttore attesta la conformità del materiale sulla base di test eseguiti su campioni della stessa colata e dello stesso lotto (specific inspection). Il documento è rilasciato da un addetto del controllo qualità interno all’azienda.

 

DECAPAGGIO
Trattamento atto a eliminare gli strati di ossidi superficiali formatisi durante la lavorazione a caldo, sfruttando la fragilità dell'ossido rispetto alla tenacità del metallo. Il decapaggio meccanico viene eseguito indirizzando getti d'aria a pressione contenenti sabbia o sferette metalliche sulla superficie del prodotto da trattare (sabbiatura o pallinatura). Il decapaggio chimico invece viene eseguito immergendo i prodotti in bagni chimici atti a sciogliere o distaccare gli ossidi, minimizzando la dissoluzione del metallo base.

 

DUREZZA
Dà la misura della resistenza alla deformazione di un materiale metallico. In pratica è la resistenza superficiale alla penetrazione di un corpo più duro.

 

EDDY CURRENT
Si tratta di un test non distruttivo che ha la funzione di intercettare i difetti o le micro cricche dovute al processo di trafilatura e di trattamento termico.

 

ERW
Acronimo di Electric Resistance Weld (Saldatura a resistenza elettrica). E' un metodo di produzione di tubi che serve ad unire longitudinalmente i bordi del nastro a cui è stata fatta assumere la forma circolare.     

 

ID
Si riferisce al diametro interno del tubo.

 

LAMINATO A CALDO
Nelle operazioni della laminazione a caldo di nastri (coil), il lingotto o la bramma, a sezione rettangolare, viene riscaldato nei forni a pozzo fino al limite superiore della temperatura di laminazione che arriva ai 1230°C per gli acciai austenitici e 1130°C per gli acciai ferritici. Successivamente, lo spessore viene ottenuto mediante ripetute passate su vari tipi di laminato ad una temperatura costante che si aggira attorno ai 900°C. Seguono i trattamenti termici opportuni e infine le operazioni di decapaggio.

 

LAMINATO A FREDDO
La caratteristica peculiare della laminazione a freddo rispetto a quella a caldo risiede nelle caratteristiche dei laminatoi. Quelli a freddo possiedono una grande rigidità strutturale per garantire elevate precisioni di forma e di planarità del nastro. Essi sono dimensionati per applicare le elevate pressioni specifiche tra i cilindri di lavoro e il nastro, necessarie per la deformazione a freddo di materiali già laminato a caldo e opportunamente addolciti.

 

LINEARITÀ
Grado di deviazione longitudinale del tubo (in mm o %) rispetto all'asse longitudinale ideale.

 

OD
Si riferisce al diametro esterno del tubo.

 

OVALITÀ
È lo scostamento (%) tra la misura diametrale massima e minima del tubo.

 

PROVA DI ALLARGATURA
Viene eseguito un test distruttivo che verifica l'idoneità della saldatura di un pezzo di tubo quando viene espanso su un cono a vari gradi di espansione.

 

PROVA DI TRAZIONE
Un provino a sezione costante è sottoposto ad un carico di trazione assiale che cresce gradualmente fino a portare a completa rottura il provino. Detta prova fornisce principalmente: il carico di rottura Rm (Mpa), il carico unitario di snervamento Rs o Reh (Mpa), l'allungamento a rottura A (%).

 

PROVE NON DISTRUTTIVE
Le prove non distruttive (PND) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dalla struttura in esame finalizzati alla ricerca e identificazione di difetti della struttura stessa. Come abbreviazione si usa spesso la sigla NDT, derivata dall'espressione inglese Non Destructive Testing.

 

RICOTTURA
Trattamento termico dell'acciaio in cui ad una fase di riscaldo omogeneo del materiale per un tempo di permanenza adeguato a temperatura compresa tra AC1 e AC3 (da 700° C a 900° C), segue un raffreddamento controllato.

 

RUGOSITÀ
Misura del grado di scabrosità (in micron) superficiale di un acciaio solitamente raggiunto dopo lavorazione.

 

SALDATURA ALTA FREQUENZA
È l'unione dei lembi del nastro preformato realizzata tramite un generatore di corrente alternata in alta frequenza (H.F.), che tramite una bobina induce una corrente elettrica di elevata intensità che porta ad incipiente fusione i lembi del nastro, che vengono pressati realizzando la saldatura.

 

SCORDONATURA
Asportazione esterna e/o interna del cordone di saldatura. Le norme possono prescrivere l'entità del cordone interno residuo ammesso.

 

SLITTER
Impianto industriale per il taglio/cesoiatura longitudinale in continuo, di coils in nastri.

 

SPESSORE NOMINALE
Il singolo valore dichiarato e assegnato allo spessore del nastro d'acciaio.

 

TOLLERANZE
Si tratta di differenze nelle dimensioni accettabili dal cliente e in linea con quanto consentito dalle norme di produzione. Le tolleranze più comuni per i tubi sono nei diametri, nello spessore, nella lunghezza e nelle caratteristiche chimiche.

 

TUBO SALDATO
Tubo ottenuto per formatura di un prodotto piatto laminato (nastro o lamiera) e successiva saldatura dei bordi adiacenti. Eurotubi esegue una saldatura longitudinale.

 

ZINCATURA
La zincatura galvanica e la zincatura a caldo, sono due procedimenti che vengono eseguiti per proteggere i manufatti dalla corrosione. Il primo viene eseguito sovrapponendo uno strato metallico alla superficie di acciaio, mentre il secondo viene realizzato tramite l'immersione del prodotto in acciaio in una vasca contenente zinco fuso a 450° circa. Tra l'acciaio e lo zinco si produce una forte reazione metallurgica che crea una lega di superficie in grado di fornire una protezione molto duratura, soprattutto verso la corrosione.